| Diario del Venerdì 29 Ottobre 2010 |
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| PARLIAMO DI... | |
| Scritto da Mario Grasso | |
| Lunedì 13 Dicembre 2010 13:38 | |
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Diario del Venerdì 29 Ottobre 2010 Il giorno dopo sarebbe stato il mio tanto atteso giorno di riposo dopo una settimana di lavoro. La sera del giovedì 28 ottobre decido che l'indomani sarei uscito con la mia attrezzatura fotografica per trascorrere qualche oretta a fare qualcosa per me stesso, sentivo forte il bisogno di rigenerarmi nel corpo e nello spirito. Frugo nel mio zaino a cercare il caricabatterie e la scheda di memoria e scaricare così le foto della precedente sessione fotografica al PC. Giro lo sguardo verso lo specchio dell'ingresso di casa mia ed incrocio quello della mia compagna che mi ricambia con un sorriso complice. Aveva già in mente di chiedere anche Lei un giorno di permesso dal lavoro e recuperare così lo straordinario fatto la settimana prima. Quale occasione migliore per trascorrere una giornata insieme!. Le bimbe, la mattina seguente, sarebbero state impegnate a scuola, ed avremmo avuto qualche oretta da trascorrere immersi nella natura. Dal punto di vista meteorologico le previsioni erano favorevoli, ero fiducioso perché in genere le cose non programmate sono quelle che danno maggiori soddisfazioni. Decidiamo allora l'itinerario: La meta scelta sarebbe stata la riserva orientata di Vendicari. Mi affretto a mettere sotto carica le nostre fotocamere e guardo se c'è posta sul mio PC: aspettavo delle news da un utente del forum dei canoniani. Avvio quindi la connessione e trovo la risposta del mio amico Rosario che mi descrive il percorso da seguire per giungere all'ingresso secondario. Ero stato altre volte a Vendicari ma avevo sempre preferito l'ingresso principale, tuttavia mi piaceva l'idea di scoprire un nuovo percorso e questa sarebbe potuta essere una buona occasione. La serata prosegue veloce, parlando fino a tardi di quello che ci saremmo potuti portare per il pranzo e di quali obiettivi avremmo potuto avere bisogno. A dire il vero al momento ho venduto diverse ottiche e sono rimasto solo con teleobiettivi a focale fissa oltre ad un piccolo zoom per la fotocamera che ho regalato a mia moglie, quindi la scelta è stata semplice e per certi versi obbligata. Non stavo nella pelle e non vedevo l'ora di risvegliarmi...
Sono già le ore 6 del 29 Ottobre, sento forte l'odore di una buona tazza di caffè latte e del buon pane caldo appena sfornato dal panettiere sotto casa. Il tempo di una breve ma appetitosa colazione e via ad accompagnare le bambine a scuola. Raccomando, a mia madre, di essere puntuale nel riprenderle all'uscita da scuola. Ci affrettiamo a preparare lo zaino con dei panini rimasti il giorno precedente, aggiungiamo un po di frutta e semplice acqua da bere per dissetarci: dopo una lunga passeggiata a piedi in una giornata che si prospettava calda ed umida, ne avremmo avuto sicuramente di bisogno.
Mettiamo anche qualche rimedio per i morsi di insetto nello zaino e via! verso la nostra meta. Il periodo forse non era dei migliori, non abbiamo trovato grandi quantità di volatili di grosso taglio, in compenso tanti codirosso e cardellini, sempre molto diffidenti e difficili da avvicinare ed avvistare e quindi fotografare. Tuttavia la giornata è trascorsa comunque con tante soddisfazioni e molta pace interiore, riuscendo comunque a portare a casa qualche piccola foto.
Abbiamo percorso circa 100 km in 1 ora e 20minuti giungendo alla Riserva verso le ore 10,30. Appena imboccato il bivio di San Lorenzo, incontriamo un volatile, forse una Poiana, poggiata su un ramo d'albero, con un pesce trattenuto da una zampetta, non faccio in tempo a prendere la fotocamera, ancora riposta nello zaino, che riprende il suo volo... caspita!, mi arrabbio un po' perché quello sarebbe stato davvero una occasione molto ghiotta per una foto interessante; la distanza era tale che mi avrebbe consentito di avere una ottima resa con il mio 300mm, ma...pazienza! passiamo avanti e continuiamo il nostro percorso fino all'ingresso.
Entriamo dalla parte vicina alla spiaggia e ci inoltriamo all'interno della riserva, seguiamo uno dei percorsi che portava alla zona delle necropoli bizantine ed incontriamo uno strano insetto nero con delle macchie bianche, sicuramente appartenente alla famiglia dei coleotteri, ma che ancora non sono riuscito ad identificare. Questo insetto si poggia sulla schiena di mia moglie, prendo quindi un ramoscello per costringerlo a spostarsi, ma riprende il volo e si posa su un ramoscello proprio vicino a me, consentendomi qualche scatto decente. Ecco allora che riesco a fare le prime foto della giornata.
Proseguiamo nel percorso verso uno dei punti di osservazione, vi entriamo dentro ed in considerazione dell'orario, ormai le dodici e trenta, decidiamo di fare un piccolo spuntino e di riposarci un po dopo avere percorso diversi km. Tanta fatica, molte chiacchiere ed abbondanti risate! Giungiamo quindi nell'area del pantano principale, attraversato da un piccolo sentiero percorribile solo in parte, senza l'ausilio di stivali a gamba lunga, perché, le abbondanti piogge dei giorni precedenti, hanno innalzato il livello dell'acqua nei pantani. Uno scenario davvero molto intrigante di grande pace, silenzio assoluto che abbiamo ascoltato seduti lungo il sentiero per interiorizzare quella calma che personalmente mi ha attratto ancora più del bisogno di fotografare. Le acque calme cullate da un leggerissimo venticello, appena mosse da qualche pesciolino che emergeva per catturare le sue prede.
Lo scenario era arricchito da diverse libellule che attraversavano la zona, intente ad accoppiarsi ed a volare libere, forse un po infastidite dalla nostra presenza.
Sono già le 16:00 decidiamo quindi, di fare rientro alla normalità! Facciamo il percorso a ritroso ed eccoci quasi vicini alla via d'uscita, incontriamo un'altra coppia di persone, anche loro appassionate di fotografia, avevano un accento straniero, forse tedeschi, molto educatamente ci fanno un cenno di saluto, da noi ricambiato. Ci avviciniamo all'uscita della riserva e ci avviamo in auto verso casa, soddisfatti per la bella giornata, stancante, ma molto appagante, trascorsa insieme, in un posto veramente bello.
Alla prossima!
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