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La malinconia è una melodia che ha sempre attraversato trasversalmente la mia vita, rappresentarla ed interpretarla è quello che riesco a fare meglio. Scrivere queste righe è stato molto difficile, le ho cambiate diverse volte!! perché ritengo che parlare di se stessi in una sorta di monologo è la cosa più difficile da fare, perché a volte si ha la sensazione di apparire banali. Sperando di non esserlo, utilizzo questo spazio per raccontare da dove ha origine questa mia passione. Per comprenderlo ho dovuto scavare nel mio passato e giocare con i miei ricordi. Sin da piccolo mi piaceva osservare i negativi in lastre di vetro conservate da mio nonno; ricordo che andavo in cantina per guardarli e ne rimanevo incantato, mi piaceva l'idea che una foto potesse catapultarmi in un tempo remoto mai vissuto, ma che sentivo appartenermi. La foto come ponte fra due persone, l'autore ed il suo fruitore, mi permetteva una comunicazione su uno spazio temporale parallelo e non contemporaneo dove il fattore tempo non esisteva. Da allora sono passati tanti anni, ho giocato con la fotografia, ed oggi ho imparato a gestirla tecnicamente ma sento che ancora ho molto da imparare e sono consapevole che ancora la foto più bella deve venire. Sono cresciuto nella ricerca del mezzo migliore per raccontarmi, dalla musica al disegno alla poesia ed oggi la fotografia. C'è una parte di me che sente forte il bisogno di rivelarsi alla mia parte razionale. Nel tempo è solo cambiato il mezzo ma lo sfondo è sempre stato lo stesso, quello della mia rabbia contro tutto quello che mi circonda! poi della mia gioia e della mia pacificazione interiore. La natura è il mio soggetto fotografico preferito, mi piace averla come sfondo nelle mie foto con la sua varietà e diversificazione, con la sua crudeltà formale, mi piace raccontare la sua bellezza, i suoi meccanismi di vita , il suo ciclo naturale e la sue complesse regole. La foto mi da la possibilità di farlo sfruttando i suoi colori e le sue forme. Amo il micro mondo, un mondo che spesso non ci appartiene, perché ne siamo lontani dalla sua dimensione fisica. Amo il "Bianco e Nero" perchè mi permette di arrivare dritto al cuore senza che il colore, con le sue peculiarità, mi possa distrarre, amo il ritratto perchè rappresenta un mondo intero, quello della persona che ritraggo. Mi piace l'idea che un giorno possa rivedere questo bagaglio e possa rivivere le stesse autentiche emozioni che ho provato nell'istante in cui ho premuto il pulsante di scatto, cercando di interpretare e tradurre in estetica fotografica quello che i miei occhi hanno visto e quello che la mia mente ha immaginato. Dedico questa mia passione alla mia famiglia, per la pazienza e la fiducia che ha sempre dimostrato, e per avermi fatto sentire una persona speciale! la cosa più bella è mostrare le mie foto a loro e sentirmi il miglior fotografo mai esistito sulla terra, il resto...non conta!
fotografia a cura di Francesco Di Martino
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